LA ZONAZIONE
E LA PRIMA DOP TERRITORIALE DELL’ABRUZZO

La Dop Terre Tollesi o Tullum è stata riconosciuta con D.M. nel corso dell’anno 2009 e nel 2014 il Consorzio di Tutela Dop Terre Tollesi o Tullum è stato autorizzato ad esercitare il controllo erga omnes.

La DOP Tullum è il risultato di anni di prove, studi e ricerche storiche, che hanno evidenziato la vocazione di questo territorio. Le uve provenienti da Tollo presentano peculiarità diverse dalle altre aree d’Abruzzo, non solo per le caratteristiche climatiche e pedologiche ma anche per le in uenze delle tradizioni locali e il valore sociale assunto dalla viticoltura.

La zonazione è uno studio coordinato dal Professor Attilio Scienza e
dal pool di ricercatori dell’Università di Milano e condotto nel triennio 2011-2013, nalizzato all’esame della vocazionalità del territorio tollese. L’indagine condotta ha voluto innanzitutto indagare le di erenze esistenti tra l’area della DOP Terre Tollesi e il restante territorio del Comune di Tollo.
Le uve provenienti da Tollo presentano peculiarità diverse dalle altre aree d’Abruzzo non solo per le caratteristiche climatiche e pedologiche ma anche per le in uenze delle tradizioni locali e il valore sociale assunto dalla viticoltura, realizzando così il concetto stesso di “terroir”. Per questo motivo la DOP Tullum introduce nel disciplinare di produzione anche il concetto di “cru” da singoli vigneti, individuando nei singoli fogli di mappale i vigneti autorizzati all’impianto delle speci che varietà. Lo studio di zonazione della DOP ha interessato un totale di 20 vigneti guida equamente suddivisi tra quattro vitigni: Montepulciano, Pecorino, Passerina, Trebbiano d’Abruzzo.
La DOP Tullum è interamente circoscritta all’interno del territorio comunale di Tollo. Il territorio comunale è situato in una zona di entroterra prospiciente al mare Adriatico, dal quale dista circa 2,5 km
in linea d’aria. L’area è prevalentemente di tipo collinare e ricopre
una super cie totale di 14,96 km2 e nonostante la ridotta super cie si caratterizza per una elevata escursione altimetrica che va da un mimino di 33 m s.l.m. ad un massimo di 205 m s.l.m.
La mediterraneità del clima dell’area è attenuata dalla vicinanza dell’area balcanica, fonte di masse d’aria più fredda nel periodo invernale e dagli e etti del Mare Adriatico, interno e poco profondo, il più freddo fra i mari del bacino del Mediterraneo.
L’area della DOP Tullum risulta un ambiente con una grande varietà caratterizzato da risorse termiche, radiative ed idriche in grado comunque di o rire idonee condizioni per l’ottenimento di prodotti di elevata qualità.

Il disciplinare di produzione prevede basse rese per ettaro,
l’utilizzo di varietà autoctone e pratiche di cantina rispettose
del prodotto. Le uve devono essere raccolte, vinificate
ed imbottigliate esclusivamente nella zona di produzione.

Le connessioni tra l’ambiente pedoclimatico, il vitigno e la storia del territorio identi cano, distinguono e rendono riconoscibile il vino prodotto in una speci ca area. La denominazione di origine protetta (DOP) rappresenta in questo senso una garanzia per il mercato.

La rigidità nei parametri produttivi è l’elemento caratterizzante la Dop Tullum. Tullum introduce per la prima volta in Abruzzo, sulla base di uno studio di zonazione, il concetto di cru, per cui ogni vino deriva da uno speci co vigneto.

La denominazione di origine protetta “Terre Tollesi” o “Tullum” è riservata ai vini che rispondono alle condizioni e ai requisiti prescritti nel disciplinare di produzione. Questo prevede basse rese per ettaro, l’utilizzo di varietà autoctone e pratiche di cantina rispettose del prodotto. Le uve, escluse quelle provenienti dai vigneti posti ad un’altitudine inferiore a 80 m s.l.m., devono essere raccolte, vini cate ed imbottigliate esclusivamente nella zona di produzione.

La densità di impianto a ettaro non deve essere inferiore a 3.300 ceppi. Le tipologie attualmente prodotte sono sei: Rosso Riserva, Rosso, Pecorino, Passerina, Passito Rosso e Chardonnay Spumante.